Cosa non fare quando giochi a Padel

Vietato in campo

Quando hai scelto di giocare a Padel uno dei motivi che ti ha spinto ad avvicinarti a questo sport è stato il fatto che te ne avessero parlato come di un gioco semplice, privo di ansie da prestazione in campo e senza troppe pretese atletiche

 

Se questo è – solo in parte – vero, tuttavia, il Padel essendo uno sport ugualmente caratterizzato da sforzo fisico, gare e discese in campo, comporta qualche piccola esperienza capace di non farci giocare al meglio. 

Il Blog di Movimento Padel Femminile ha già trattato, nei mesi scorsi, alcuni temi circa il benessere che il Padel è capace di mettere in atto nella vita di chi gioca: crea senza dubbio una positiva dipendenza, è lo sport perfetto per restare in forma, ed è adatto anche ai più piccoli 

 

Cionostante esistono, anche sul nostro campo, delle cose che andrebbero assolutamente vietate. In particolare si tratta di 3 cose, diciamo delle piccole regole da seguire per vivere il campo e giocare a Padel nel miglior modo possibile…

Vuoi evitare una sconfitta?

3 sembra esseree il numero magico e rappresenta quei fattori dai quali non lasciarsi sopraffare quando si scende in campo per giocare a Padel

 

I primi 2 fattori fanno capo alle emozioni, il alla mente. Sappiamo bene, infatti, quanto, oltre allo sforzo fisico, il rapporto di un giocatore con le dinamiche emotive e le percezioni mentali siano in grado di guidare il comportamento di gioco. 

 

Sappiamo anche che se tutti e 3 questi elementi sono fondamentali, sappiamo altresì che alcuni possono essere volontari, legati a qualche esperienza passata, ad una decisione già presa in campo precedentemente… 

 

Anche nel campo blu da Padel tutto dipende da te… 

I 3 elementi nemici del Padel

 
1. Lasciare che siano i nervi a dettare le regole

 

Paura, rabbia, euforia appartengono a tutti, sono emozioni viscerali, “di pancia” come si suol dire. Gli scienziati affermano che queste emozioni arrivano da quello che è definito ‘il secondo cervello’, ossia l’apparato digestivo. E’ pur vero che questo consiglio, cioè non far vincere i nervi, capaci di mandare all’aria un match, sembra un po’ banale come regola. In realtà la risposta non è racchiusa nel non avere nervi o essere freddi e indifferenti. E’ il controllo che hai sulle tue emozioni a dover cambiare, proprio attraverso un dialogo tra la mente e la pancia, il secondo cervello. 

La capacità di imparare a padroneggiare i nervi e raggiungere un buon controllo delle emozioni si impara, con il tempo, il dolore e le sconfitte, ma esistono alcuni semplici accorgimenti che ti possono aiutare in questo percorso per la vittoria. 

  • Avere una giusta prospettiva: se riesci a guardare la situazione in modo distaccato, allontanandoti per per percepire ‘da lontano’ e ‘guardando oltre’ il momento, potrai raggiungere un maggior grado di tranquillità e freddezza per il tuo processo decisionale in campo – e sarà un ottimo esercizio per la vita di tutti i giorni! – 
  • Accettare che tutto è in divenire: ogni cosa che accade in campo, appartiene ad un processo; il punto appartiene al gioco, che appartiene al set, che appartiene alla partita – delle moltissime che hai giocato e giocherai – e via dicendo. La fiducia, in questo caso, è la chiave per non essere in costante tensione, che ti annullerebbe, ed è invece costruita con piccoli passi e piccoli successi, fino a costruire una solida e sicura base di fiducia in te
  • C’è sempre una seconda chance: uno dei meriti della competizione è spesso è il desiderio di rivincita. Se riconosci di aver giocato e perso contro un rivale più bravo, motivato, allenato, questo ti rassicurerà perché nel prossimo incontro potrai fare di meglio! 
 
2. Non dare il massimo in squadra 

 

In uno sport di squadra con il Padel non dare il massimo è una questione con molte sfaccettature, perché è anche una mancanza di rispetto per i compagni di gioco. Non dare il massimo, solitamente, accade ai giocatori inesperti, alle prime battute, per i quali l’impulso o la superficialità sono più forti del rispetto del gioco. Facci caso: è difficile che un campione non giochi per vincere sino alla fine e questo la dice lunga. E se questo accade… beh, torna al punto 1!

 

3. Non avere un piano di gioco

 

Non importa quale sia la tattica di gioco che hai in mente quando entri in campo, ma non puoi non avere un piano. Solitamente si dice che se non hai pianificato il successo, automaticamente, stai facendo si che il fallimento si pianifichi da solo. Chiaro, no? 

Il Padel, lo sai bene, si sviluppa anche per aiutare e sostenere imprese di solidarietà, quindi vincere è d’obbligo per aiutare chi non può farcela da solo. Chi ha delle fragilità e si affida ad atleti di Padel o ad associazioni come MPF, è perché ha bisogno di aiuto. Potresti scendere in campo senza intenzione di vincere? Potresti mai improvvisare del tutto la tua partita? Sembra complicato giocare con un piano, in realtà non lo è. Si tratta di seguire una specie di road map che ti aiuti, semplicemente, ad usare le tue migliori facoltà di gioco. E se gli avversari ti stupiscono facendo crollare il tuo piano? Ricorda di avere anche un Piano B


3 piccole regole per le tue prossime grandi vittorie!


 
"Giocare senza motivazione è impossibile."
Celeste Paz
CAMPIONESSA PADEL WTP
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